Gasolio denaturato esteso alla navigazione nelle acque extra-Ue

Con la determinazione 124230/2016 del 15 novembre 2016, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha introdotto un’innovazione in tema di impiego del carburante per la navigazione nelle acque extracomunitarie.  In particolare, l’articolo 2 della determinazione prevede che dal 1° gennaio 2019 il gasolio impiegato come carburante per la navigazione nelle acque extracomunitarie debba essere denaturato (cosiddetto gasolio verde). Tale previsione comporta altresì che da oggi fino al 31 dicembre 2018 rimanga facoltativo l’utilizzo di carburante denaturato al posto del gasolio non denaturato (cosiddetto gasolio bianco) per la navigazione in acque extracomunitarie.
Il provvedimento in commento assimila dunque la navigazione in acque extra-comunitarie a quella in acque interne e in acque comunitarie, nelle quali l’obbligo di utilizzo del carburante denaturato era già stato previsto dal DM 225/2015. Ai sensi dell’articolo 1, comma 3 di tale Decreto Ministeriale ricadono infatti sotto l’obbligo di utilizzare carburante denaturato i rifornimenti di imbarcazioni in navigazione diretta tra porti nazionali, o tra porti nazionali e porti comunitari, anche nel caso in cui le tratte comportino l’attraversamento di acque non comunitarie.
L’Agenzia delle Dogane ha dunque ritenuto opportuno estendere gradualmente l’impiego di gasolio denaturato come carburante per la navigazione nelle acque marittime diverse da quelle interne e comunitarie, in considerazione del fatto che tale prodotto garantisce tracciabilità e maggiore facilità di controllo.