Scambio di informazioni in materia fiscale: l’Italia ratifica l’intesa con Monaco

Lo Stato italiano ha completato il processo di ratifica dell’Accordo per lo scambio di informazioni rilevanti in materia fiscale che era stato sottoscritto con il Principato di Monaco il 2 marzo 2015. L’Accordo, che essendo basato sul Modello Ocse obbliga entrambi i contraenti ad ottemperare allo scambio di informazioni, consta di 14 articoli.
In particolare, è l’articolo 3 a chiarire i tipi di imposte rientranti nell’ambito di applicazione. Per parte italiana, si parla nello specifico di:
-Irpef
-Ires
-Irap
-Imposta sulle successioni
-Imposta sulle donazioni
-Imposte sostitutive.
L’assistenza reciproca tra Italia e Principato di Monaco riguarda lo scambio di informazioni rilevanti “per la determinazione, l’accertamento e la riscossione di dette imposte, per il recupero dei crediti fiscali e le relative misure di esecuzione oppure per le indagini e i procedimenti tributari” (articolo 2). Le informazioni oggetto dello scambio, ai sensi dell’articolo 8, sono comunicate solo ed esclusivamente alle persone o alle autorità che, nei rispettivi Paesi, siano incaricate delle funzioni appena descritte. L’articolo 12, inoltre, fissa i criteri per limitare la doppia imposizione sui redditi.
Riguardo il tema della retroattività, il comma 2 dell’Articolo 13 dispone che l’Accordo, una volta entrato in vigore, si applichi a tutte le richieste di scambio di notizie “concernenti atti, fatti, eventi e circostanze” verificatisi a partire dal giorno della firma, e quindi dal 2 marzo 2015. Meno di un mese prima di quella data, peraltro, l’Italia aveva sottoscritto analoghe intese con Svizzera e Liechtenstein.